Cresce la formazione continua

Cresce l’attenzione delle imprese verso la formazione continua, secondo i dati elaborati dal Centro Ricerche AIDP, guidato dal professor Umberto Frigelli, sulla base di un campione di 495 aziende italiane. Oltre il 90% delle organizzazioni eroga formazione tecnico-professionale non obbligatoria ai propri dipendenti, mentre circa il 38% estende le attività formative anche a collaboratori e personale non dipendente. Tra gli ambiti maggiormente oggetto di formazione emergono le soft skills – comunicazione, negoziazione, problem solving, relazioni e capacità di presentazione – indicate dal 62% delle aziende. Seguono la salute e sicurezza sul lavoro (58%), le competenze tecniche di settore (39%) e le lingue straniere (33%).
Sul fronte delle metodologie formative, negli ultimi tre anni il 63% delle imprese ha fatto ricorso a piattaforme di e-learning e formazione a distanza, il 45% ha privilegiato lezioni in aula con modalità partecipative e il 42% ha utilizzato webinar e strumenti digitali di apprendimento. Cresce inoltre l’adozione di tecnologie immersive: circa il 10% delle aziende utilizza già realtà virtuale e realtà aumentata nei percorsi formativi, mentre il 66% degli intervistati ne valuta positivamente l’impatto e le potenzialità. Significativo anche il dato relativo alla riqualificazione professionale: il 39% delle aziende sta pianificando programmi di upskilling e reskilling per accompagnare le popolazioni aziendali coinvolte dall’introduzione di nuove tecnologie digitali, dall’intelligenza artificiale alla robotica
«L’intelligenza artificiale non sostituirà il valore delle persone, ma renderà ancora più importante la qualità delle loro competenze. Oggi il vero vantaggio competitivo non è la tecnologia in sé, ma la capacità di utilizzarla con consapevolezza, spirito critico, creatività e responsabilità. Per questo il nostro Congresso ha voluto rilanciare una riflessione sul tema dell’apprendimento continuo: non è mai troppo presto per iniziare a costruire nuove competenze e non è mai troppo tardi per reinventarle. In un Paese che affronta profonde trasformazioni demografiche, economiche e sociali, investire nella formazione significa investire nel futuro delle imprese e della società»

