Come cambia il mercato del lavoro con l’AI

In un contesto in cui intelligenza artificiale e trasformazione dei modelli organizzativi stanno ridefinendo il lavoro, il vero vantaggio competitivo resta sempre più umano. È da questa consapevolezza che prende forma la terza edizione di “The Exchange – Disegniamo insieme il futuro del lavoro”, l’Annual Conference di ManpowerGroup tenutasi recentemente a Milano, e che ha riunito imprese, istituzioni, accademici e rappresentanti della società civile per confrontarsi sulle trasformazioni in atto e sulle competenze necessarie per affrontarle.
Come riportato nella ricerca globale The Human Edge – da cui l’evento di quest’anno trae ispirazione – entro il 2030 il 39% delle competenze sarà destinato a cambiare, mentre 7 delle 10 skill in più rapida crescita saranno di natura soft. Un’accelerazione che si accompagna alla diffusione dell’automazione – prevista in crescita per 6 aziende su 10 – e a un crescente tema di sostenibilità del lavoro. In questo scenario, la capacità delle organizzazioni di integrare tecnologia e dimensione umana diventa la vera leva competitiva.
L’edizione 2026 di “The Exchange” ha posto al centro persone, competenze e cambiamento, esplorando temi come upskilling, job crafting e team ibridi.
Nel corso dell’opening conference è emersa con chiarezza la necessità per le organizzazioni di ripensare modelli e metriche, superando una visione esclusivamente orientata all’efficienza per abbracciare un approccio più ampio, in cui benessere, apprendimento continuo e qualità delle relazioni diventano elementi strutturali della competitività.

