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Sviluppo professionale e carriere

Soft skills sempre più richieste

La laurea non è più l’unico lasciapassare per costruire una carriera di successo. Oggi – sebbene i processi aziendali non riescano sempre a stare al passo – sono le competenze concrete e acquisite sul campo a fare la differenza nelle fasi di selezione.

A scattare questa insolita fotografia è Michael Page, società di consulenza globale specializzata nel recruitment, con l’indagine “Spotlight on Skills”, parte del report globale Talent Trends 2026), condotta su un campione di 30.000 candidati di tutto il mondo. Lo studio mostra una chiarissima inversione di tendenza: per chi cerca lavoro, oggi, contano di più le competenze rispetto ai titoli di studio che rimangono, però, naturalmente molto importanti.

Competenze vs titoli di studio: come si aprono le porte migliori dal punto di vista occupazionale? I risultati dell’indagine evidenziano come i candidati abbiano già fatto proprio questo cambio di prospettiva, precedendo le aziende nell’adozione di un approccio skills-first: per l’86%, infatti, i datori di lavoro e recruiter danno già ora più valore alle competenze rispetto alla laurea, mentre il 75% è convinto che un solido bagaglio di competenze possa compensare l’assenza di un titolo di studio universitario. L’80%, infine, riconosce il valore della formazione accademica che viene ancora considerata come un requisito fondamentale per accedere alle opportunità migliori, soprattutto in alcuni settori specifici (legal, HR, finance e tech).

“Non dobbiamo pensare – precisa Pamela Bonavita, managing director di Michael Page – che competenze pratiche e percorsi di studio siano in contrapposizione tra loro o si escludano a vicenda, anzi. Sebbene il 40% dei candidati intervistati attribuisca una maggior importanza alle skills rispetto alle precedenti esperienze lavorative, la vera forza sta nell’integrazione: oggi, infatti, chi cerca lavoro (2/3 dei rispondenti) non esita a candidarsi quando crede di possedere la maggior parte dei requisiti richiesti”.

Il peso delle competenze varia a seconda della funzione: se gli aspetti relazionali e le soft skills sembrano essere predominanti in ambito commerciale, nelle operations e dove il contatto con le persone è predominante, le hard skills restano l’elemento determinante nei settori ad alta specializzazione tecnica (costruzioni, IT, finance ed engineering).