News

Notizie di economia e lavoro

News
Formazione

Quali sono le migliori università? In pole position Oxford

 

Al vertice della classifica mondiale delle migliori università del mondo si riconferma per il nono anno consecutivo University of Oxford, Regno Unito. Seguono Massachusetts Institute of Technology (MIT) e Harvard University, Stati Uniti. Lo rivela Times Higher Education, società britannica che opera nel settore dell’istruzione superiore e fornitrice di dati, approfondimenti, classifiche e servizi per le università di tutto il mondo. Al quarto posto troviamo Princeton University, Stati Uniti. Seguono: University of Cambridge, Regno Unito; Stanford University, Stati Uniti; California Institute of Technology (Caltech), Stati Uniti; University of California, Berkeley, Stati Uniti; Imperial College London, Regno Unito; Yale University, Stati Uniti. La classifica The World University Rankings 2025 valuta le università su 18 indicatori di performance, coprendo insegnamento, ricerca, trasferimento di conoscenze e internazionalizzazione.

L’Italia ha 55 atenei presenti nel Times Higher Education World University Ranking 2025, confermando la crescita del sistema universitario italiano. L’Università di Bologna (Alma Mater Studiorum), per la prima volta nella storia delle università italiane, è entrata nella Top 150 globale, posizionandosi al 146° posto e confermandosi al primo posto in Italia. La Scuola Normale Superiore di Pisa si posiziona al 154° posto, guadagnando 14 posizioni rispetto all’anno precedente. Sapienza Università di Roma occupa il 184° posto. Seguono: il Politecnico di Milano, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università di Padova e Università Vita-Salute San Raffaele. Humanitas University.

È importante notare che ogni classifica utilizza una metodologia leggermente diversa, quindi i risultati possono variare. Tuttavia, secondo le analisi di QS (Quacquarelli Symonds) Top Universities e Times Higher Education, la classifica conferma la crescente competitività delle università italiane a livello globale, con un’ottima performance soprattutto del Politecnico di Milano e dell’Università di Bologna.

 

Analisi generale dei Ranking 2025

Dominio continuo di USA e Regno Unito: Anche nel 2025, le università statunitensi e britanniche continuano a occupare le prime posizioni in classifica. Istituzioni come il MIT, Harvard, Stanford, Oxford e Cambridge rimangono saldamente nella top 10, a testimonianza di una consolidata eccellenza nella ricerca, nell’innovazione e nella didattica, spesso supportata da ingenti finanziamenti e una forte attrattiva per talenti globali. Un trend sempre più evidente è l’ascesa delle università asiatiche. Paesi come la Cina (con università come Tsinghua e Peking University che si avvicinano sempre più alla top 10), Singapore (National University of Singapore) e la Corea del Sud stanno investendo massicciamente nell’istruzione superiore e nella ricerca e i loro sforzi si riflettono in un miglioramento costante delle posizioni. Questo crea una maggiore competizione per le università europee e nordamericane.

Le metodologie di ranking si evolvono, in particolare il QS World University Rankings 2025 ha introdotto e dato maggiore peso a nuovi indicatori, come la sostenibilità, i risultati occupazionali dei laureati (Employment Outcomes) e il network di ricerca internazionale. Questo riflette una crescente attenzione non solo alla qualità accademica e della ricerca “pura”, ma anche all’impatto sociale, ambientale ed economico delle università. L’adattamento a questi nuovi indicatori è cruciale per le università che mirano a scalare le classifiche. Il numero di università prese in considerazione nei ranking è in costante aumento. Questo significa che, anche per le università che mantengono una posizione stabile o migliorano leggermente, la competizione per emergere è sempre più serrata.

 

Analisi della performance delle università italiane nei ranking 2025

Le università italiane hanno dimostrato una performance generalmente positiva e in crescita nei ranking 2025, confermando la qualità del sistema universitario nazionale. Il risultato più eclatante è l’ingresso del Politecnico di Milano nella Top 100 globale (78° posto). Questo è un traguardo storico per un’università italiana che dimostra l’eccellenza dell’ateneo nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e del design. Il PoliMi ha mostrato una forte performance in indicatori come la reputazione tra i datori di lavoro e le citazioni per facoltà. Anche La Sapienza si conferma un’eccellenza, posizionandosi al 132° posto a livello globale, il suo miglior risultato di sempre in questa classifica. Ha brillato in particolare per gli “Employement Outcomes” (87° al mondo), a testimonianza della spendibilità dei suoi laureati nel mercato del lavoro, e per la reputazione accademica (70° al mondo). Inoltre, nei QS World University Rankings by Subject 2025, la Sapienza ha riconfermato il suo primato mondiale in “Classici e Storia antica” per il quinto anno consecutivo e si è posizionata ai vertici italiani anche in “Arts & Humanities” e “Natural Sciences”. Inoltre, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna si è posizionata bene dimostrando una solida reputazione accademica e una buona attrattività internazionale. Molte altre università italiane hanno mantenuto o migliorato le loro posizioni. L’Italia si conferma al 7° posto al mondo per numero di atenei inclusi nella classifica QS e al 3° posto in Europa (dopo Germania e Paesi Bassi) per numero di piazzamenti nella Top 100 per materie.

Tuttavia, l’analisi evidenzia anche delle sfide, per esempio la competizione da Paesi Emergenti: la forte ascesa delle università asiatiche richiede un continuo investimento e innovazione per mantenere e migliorare le posizioni italiane. Per competere a lungo termine con le top university globali, spesso caratterizzate da ingenti finanziamenti per la ricerca, le università italiane potrebbero aver bisogno di maggiori risorse. Sebbene ci siano stati miglioramenti, l’internazionalizzazione rimane un’area chiave su cui lavorare, sia in termini di attrazione di studenti e docenti internazionali, sia di collaborazioni di ricerca. Infine, i nuovi indicatori che valorizzano i risultati occupazionali e la sostenibilità spingono le università a rafforzare il loro legame con il mondo del lavoro e la loro responsabilità sociale. In sintesi, i ranking 2025 sono un segnale incoraggiante per l’Italia che conferma la qualità e la rilevanza delle sue istituzioni universitarie nel panorama globale, pur con la consapevolezza di dover affrontare sfide future in un contesto sempre più competitivo.

 

Università telematiche

In Italia, le università telematiche sono sempre più un’opzione valida e riconosciuta per chi cerca flessibilità negli studi. È importante sapere che tutte le 11 università telematiche riconosciute in Italia sono riconosciute dal MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca), il che significa che i titoli di studio rilasciati hanno lo stesso valore legale di quelli ottenuti nelle università tradizionali. La “migliore” università online dipende molto dalle esigenze personali, dagli obiettivi di studio e professionali e dal tipo di corso che si intende seguire. Attualmente, le università telematiche riconosciute sono le seguenti 11: Università Telematica Pegaso, Università San Raffaele Roma, Università Mercatorum, Università degli Studi Niccolò Cusano, Università degli Studi eCampus, Università degli Studi Guglielmo Marconi, Università Telematica Internazionale Uninettuno, Università degli Studi Giustino Fortunato, Università Leonardo Da Vinci, Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, Italian University Line (IUL).

Le classifiche spesso si basano su vari fattori, tra cui la qualità della ricerca, l’offerta formativa, il rapporto qualità/prezzo e la valutazione dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Secondo il rapporto ANVUR, UniNettuno spesso riceve un giudizio “pienamente soddisfacente” (Btel); Unitelma Sapienza, San Raffaele Roma, eCampus, Pegaso, Mercatorum, Giustino Fortunato, Guglielmo Marconi, Niccolò Cusano hanno ricevuto un giudizio “Soddisfacente” (Ctel); Italian University Line (IUL) e Università Leonardo Da Vinci hanno avuto un giudizio “Condizionato” (Dtel). Per qualità della ricerca L’Università San Raffaele è spesso citata come leader; per rapporto qualità/prezzo l’’Università Guglielmo Marconi è spesso considerata tra le più convenienti; per varietà dell’offerta formativa: eCampus è spesso evidenziata per la sua ampia gamma di corsi; per preferenza degli studenti: Università Pegaso è molto popolare e ha un gran numero di iscritti; per vicinanza al mondo del lavoro Universitas Mercatorum è strettamente legata alle Camere di Commercio e offre opportunità di stage. In sintesi, non esiste una singola “migliore” università telematica in assoluto. La scelta ideale dipenderà da una combinazione di fattori che rispecchiano le esigenze individuali. Tra i corsi di laurea online più richiesti rientrano: Giurisprudenza, Ingegneria (Civile, Informatica, Gestionale), Scienze Motorie.