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Il work-life balance come principale leva di cambiamento

Da uno studio di Hays emerge che la retribuzione continua a essere un elemento centrale nella valutazione di una nuova proposta professionale, ma non è più l’unico fattore preso in considerazione.

Al di là dello stipendio, il 42% dei partecipanti indica un migliore equilibrio tra vita privata e professionale come il principale elemento che potrebbe spingerlo a valutare un nuovo lavoro dopo l’estate.

Seguono maggiori opportunità di crescita professionale, indicate dal 27%; una cultura aziendale più sana, scelta dal 20%; manager più competenti, segnalati dal 9%.

I risultati mostrano come il rapporto con il lavoro sia diventato più articolato. I professionisti non cercano soltanto una retribuzione adeguata, ma anche flessibilità, possibilità concrete di evoluzione, una leadership efficace e un contesto organizzativo in cui sentirsi ascoltati, valorizzati e coinvolti. 

«I dati mostrano che la pausa estiva può diventare un momento di maggiore consapevolezza sul proprio percorso professionale. Non è necessariamente l’estate a generare il desiderio di cambiare, ma la distanza dalla quotidianità può rendere più evidenti esigenze e insoddisfazioni già presenti. Il work-life balance emerge come la leva principale, ma crescita professionale, cultura aziendale e qualità della leadership sono aspetti sempre più interconnessi. Per le aziende, questo significa ascoltare con continuità le persone e tradurre le loro aspettative in percorsi di sviluppo, modelli organizzativi sostenibili e una leadership capace di costruire fiducia e coinvolgimento», dichiara Alessio Campi, People & Culture Director di Hays Italia.

Al rientro, la riflessione può trasformarsi in azione

 

Secondo Hays Italia, il desiderio di cambiamento può diventare particolarmente evidente al termine delle vacanze. Una persistente sensazione di demotivazione, la perdita di interesse verso attività che prima risultavano stimolanti o una maggiore attenzione alle opportunità presenti sul mercato possono essere alcuni dei segnali di una riflessione in corso.

In alcuni casi, questa consapevolezza si traduce in azioni concrete, come aggiornare il curriculum o il profilo LinkedIn, ampliare la propria rete di contatti, consultare offerte di lavoro oppure informarsi sulle tendenze salariali e sull’evoluzione del mercato.

Il rientro può quindi rappresentare il momento in cui una riflessione iniziata durante la pausa estiva porta a esplorare nuove possibilità professionali.

Ascolto e sviluppo per fidelizzare i talenti

 

In un mercato del lavoro caratterizzato da una crescente attenzione al benessere e alla qualità dell’esperienza professionale, la fidelizzazione delle persone richiede un impegno costante e non può essere affrontata soltanto quando emergono segnali di insoddisfazione.

Per le aziende, i periodi precedenti e successivi alle vacanze possono rappresentare un’occasione per rafforzare il dialogo con i team, comprenderne meglio aspettative e priorità e offrire una visione più chiara delle opportunità di crescita.

La fidelizzazione dei talenti non si costruisce esclusivamente al rientro dalle vacanze, ma durante tutto l’anno, attraverso l’ascolto, percorsi di sviluppo trasparenti e un contesto organizzativo capace di adattarsi all’evoluzione delle esigenze delle persone.

 

Informazioni su Hays

Hays plc (il “Gruppo”) è leader mondiale specializzato nella selezione del personale e nelle soluzioni per le risorse umane. Il Gruppo è esperto nel recruiting di professionisti qualificati e specializzati a livello globale ed è leader di mercato nel Regno Unito, in Germania e in Australia, oltre a essere uno dei principali player in Europa continentale, America Latina e Asia. Hays opera sia nel settore pubblico sia in quello privato, offrendo servizi di selezione per posizioni permanenti, contratti a progetto e ruoli temporanei. Al 31 dicembre 2025, il Gruppo contava oltre 9.100 dipendenti in 198 uffici distribuiti in 30 Paesi. Il Gruppo ha registrato ricavi netti pari a circa 530 milioni di euro (453,3 milioni di sterline) e un utile operativo di circa 23,5 milioni di euro (20,1 milioni di sterline). L’azienda ha inserito circa 21.000 candidati in posizioni permanenti e 53.000 in ruoli temporanei.

Per mercati, i ricavi netti provenivano per il 12% da Australia e Nuova Zelanda, per il 32% dalla Germania, per il 20% da Regno Unito e Irlanda e per il 36% dal resto del mondo. Per linee di business, il lavoro temporaneo ha rappresentato il 64% dei ricavi netti, mentre la selezione permanente ha contribuito per il 36%. Per settori, Technology è la divisione più rilevante del Gruppo, con il 26% delle commissioni nette, seguita da Accounting & Finance (15%), Construction & Property (12%) ed Engineering (10%). Hays opera in Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, India, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Malesia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Romania, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.