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Opportunità lavorative

Crescono le richieste di project manager


il mercato delle costruzioni in Italia cambia veste: nel 2026, il cantiere non è più soltanto un luogo fisico, ma un ecosistema tecnologico integrato, in cui digitalizzazione e sostenibilità ridefiniscono processi, competenze e priorità.

In questo scenario, l’adozione diffusa del building information modeling (BIM) e di software avanzati di progettazione non rappresenta più un vantaggio competitivo, ma una condizione necessaria per governare tempi, costi e coordinamento tra discipline. Parallelamente, la transizione green orienta la domanda verso profili in grado di interpretare normative ambientali sempre più stringenti e di sviluppare soluzioni per l’efficientamento energetico. Il risultato è una crescente polarizzazione del mercato del lavoro: si riducono i ruoli operativi di ingresso, mentre aumenta il valore delle figure con esperienza, capaci di gestire commesse complesse e multidisciplinari.

Secondo l’Osservatorio di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale, nel 2026 la domanda si concentra su alcune professionalità chiave, come il project manager, sempre più richiesto per la sua capacità di orchestrare progetti complessi, integrare competenze diverse e garantire il rispetto di tempi e budget in contesti ad alta variabilità o il construction manager che diventa centrale per la gestione operativa di cantieri evoluti, dove la coordinazione tra tecnologie, fornitori e sicurezza richiede una visione sistemica.

Cresce, inoltre, la richiesta di ingegneri civili e strutturali, figure oggi particolarmente ricercate per la loro capacità di coniugare competenze tecniche tradizionali con l’utilizzo di strumenti digitali avanzati e per il loro ruolo chiave nei progetti infrastrutturali legati al PNRR. Allo stesso modo, gli architetti acquisiscono un peso crescente, soprattutto quando in grado di integrare progettazione, sostenibilità e gestione del ciclo di vita degli edifici. Sempre più strategici anche i profili HSE (Health, Safety & Environment), richiesti per presidiare gli aspetti normativi e di sicurezza in un contesto in cui la complessità dei cantieri e l’attenzione alla sostenibilità impongono standard sempre più elevati.

Restano stabili, invece, le richieste per chi si occupa del coordinamento di cantiere e della gestione degli immobili, mentre si registra una contrazione delle posizioni junior e di alcune specializzazioni tecniche tradizionali, progressivamente integrate da strumenti digitali e soluzioni di intelligenza artificiale.

Le prospettive per il periodo 2026-2029 saranno fortemente influenzate dall’attuazione dei progetti legati al PNRR. Il fabbisogno occupazionale nella filiera costruzioni e infrastrutture è stimato tra 226.000 e 271.000 unità, con una crescita economica superiore alla media. In questo contesto, resta centrale il tema del ricambio generazionale, in un comparto caratterizzato da un’elevata età media. A fronte di una domanda sostenuta, emerge però un marcato disallineamento tra fabbisogni e offerta.