Martin Guzzetti nuovo AD di Eurowind Energy
Martin Guzzetti è stato nominato nuovo country manager di Eurowind Energy, società danese attiva nel settore dell’energia rinnovabile, con l’obiettivo di concretizzare la strategia IPP e costruire in Italia un portafoglio di impianti eolici e fotovoltaici.
In una fase del mercato italiano difficile, dove lo sviluppo di impianti ha perso enorme valore rispetto agli ultimi anni, e dove l’offtaking e la connessione alla rete rappresentano i capisaldi di un investimento, Martin Guzzetti, ingegnere, 42 anni, con un importante passato internazionale alle spalle in cui ha realizzato impianti di energia rinnovabile, ha il compito di espandere e strutturare un team capace di traguardare le autorizzazioni dei progetti della propria pipeline, integrarli con altri a cui l’azienda sta già guardando e connetterli alla rete nel più breve tempo possibile.
Con l’arrivo di Guzzetti sono entrate altre tre risorse nell’ambito dell’ingegneria e project management. Entro la fine dell’anno il team crescerà ancora con l’ingresso di altri professionisti per la gestione dei cantieri, il primo dei quali è previsto nel catanese, dove azienda realizzerà un impianto agrivoltaico di circa 40 MW e, potenzialmente a seguire, ulteriori realizzazioni in larga scala in ambito eolico in altre regioni di Italia come l’Emilia-Romagna, la Toscana e Umbria.
Ad oggi Eurowind Energy ha in esercizio 6 aerogeneratori tra Trapani e Palermo, e altri 3 sono previsti entrare in funzione entro l’inizio del 2027. “Tra le varie sfide di Eurowind Energy in Italia – spiega Martin Guzzetti – ci sono sicuramente la scarsità di risorse umane competenti e disponibili, nonchè di fornitori e appaltatori rappresentanti una filiera europea sempre più messa alle corde da parte dei paesi extra UE. In una fase del settore in cui il volume di progetti in sviluppo in costruzione non è mai stato cosi grande, c’è una forte competitività tecnologica sempre più stringente che rende il rischio di impresa elevato legato al ritorno degli investimenti. Con un contesto politico amministrativo nazionale dove le rinnovabili purtroppo non hanno ancora avuto quel cambio di passo decisivo per poter traguadare gli obiettivi del PNIEC, la burocrazia, nonchè il difficile coordinamento Stato-Regioni resta lo scoglio da superare.”
A rafforzare il potenziale di Eurowind Energy, la recente acquisizione di una quota di minoranza del gruppo da parte di Blackstone Infrastructure, con l’impegno di investire fino a 2 miliardi di euro nei prossimi anni.
La maggioranza di Eurowind Energy rimane nelle mani dei fondatori (tra cui il CEO Jens Rasmussen) e del gruppo energetico danese Norlys.
L’obiettivo dell’operazione è fornire il capitale necessario a Eurowind Energy per accelerare lo sviluppo di progetti di energie rinnovabili e infrastrutture di stoccaggio in tutta Europa, e per l’Italia questo connubbio rappresenta un enorme opportunità in quanto il fondo Blackstone è presente già in altri settori con volumi di gestione di investimenti pari a qualche miliardo di euro.

