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Opportunità lavorative

Aumentano le richieste di figure in ambito energy

Di Robert Hassan

I dati elaborati dall’Osservatorio di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale, evidenziano che stanno aumentando in modo costante le richieste di profili specializzati nell’intersezione tra energia e intelligenza artificiale, soprattutto in aziende automotive, utilities e provider di infrastrutture per la ricarica. Le ricerche più dinamiche riguardano figure in grado di interpretare la mobilità non solo come spostamento, ma come ecosistema connesso di dati e flussi energetici.

Tra i profili emergenti si distinguono:

  • Data analyst energetico: professionista capace di gestire grandi volumi di dati di consumo, tariffe e carichi di rete per ottimizzare la distribuzione dell’energia;
  • AI engineer per la mobilità: specialista nello sviluppo di algoritmi predittivi che analizzano percorsi, abitudini di guida e disponibilità dei punti di ricarica;
  • Energy system architect: ingegnere con competenze in smart grid, V2G e sistemi IoT per la connessione intelligente tra veicoli e rete elettrica;
  • Esperti di cybersecurity energetica: con decine di migliaia di colonnine connesse, la protezione dei dati diventa questione strategica;
  • Tecnici e project manager specializzati in infrastrutture hi-power: figure operative e gestionali capaci di coordinare progetti di installazione rapida e interoperabile.

“Questa evoluzione tecnologica e infrastrutturale – precisa Paolo Marchese, area manager e industry leader energy division di Hunters Group – si traduce direttamente in una crescita della domanda di competenze. Secondo i dati che abbiamo elaborato, infatti, la richiesta di profili tecnico-digitali nell’e-mobility italiana crescerà del 28% nel biennio 2026-2027, trainata da investimenti pubblici e privati stimati in oltre 1,3 miliardi di euro. L’elettrico, dunque, non è più solo una questione di batterie o di colonnine, ma rappresenta un settore che richiede nuove professionalità, capaci di tradurre in valore i dati che l’intelligenza artificiale produce e analizza. La prossima sfida, per aziende e lavoratori, sarà cogliere questo connubio tra tecnologia e sostenibilità, fornendo competenze in grado di alimentare, in senso letterale e professionale, la mobilità del futuro”.