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L’intelligenza artificiale riduce il burn-out

Un report del McKinsey Global Institute segnala che i dipendenti che usano quotidianamente strumenti basati su AI riportano livelli di soddisfazione e motivazione più alti, soprattutto dove la tecnologia è percepita come un supporto, non come un controllo.

Ci sono già piattaforme che, in modo etico e rispettoso della privacy, analizzano i micro-segnali di stress nei team: linguaggio, tono delle email, feedback ricorrenti. L’obiettivo non è sorvegliare, ma prevenire: capire se un reparto è sotto pressione, se qualcuno ha bisogno di supporto o se un carico va redistribuito.

Uno studio condotto da Workplace Options e Wellbeing.ai mostra che questi strumenti, quando integrati in politiche aziendali trasparenti, riducano i casi di burn-out del 20% e aumentano la fiducia nei manager. Non sostituiscono l’empatia umana, ma la amplificano con dati oggettivi.

Benessere su misura, come una playlist personalizzata. Il bello dell’AI è che può adattarsi. Un dipendente può ricevere suggerimenti personalizzati — una pausa, un video di mindfulness, un reminder per fare una passeggiata — nel momento giusto. Secondo un paper pubblicato su MDPI nel 2024 (“The Role of Artificial Intelligence in Improving Workplace Well-Being”), questo tipo di personalizzazione aumenta del 15% la soddisfazione lavorativa e abbassa i livelli di stress percepito. In fondo, è come avere un “coach invisibile” che ci conosce, ma senza invadere.

“L’AI – precisa Stefano Marchese, vice presidente di Ecosistema Formazione Italia (EFI), associazione non profit – non è solo una leva di produttività, ma uno strumento per umanizzare il lavoro. E, come abbiamo visto durante il Wellbeing Happiness Festival, il benessere organizzativo del futuro sarà proprio questo: meno smart working e più smart caring. Gli algoritmi, infatti, sono al servizio delle persone ma non potranno mai sostituirle, le guideranno ma non potranno mai comandarle. Le aziende, in questo contesto, dovranno costruire la fiducia con i loro dipendenti anche su questi aspetti che, nel corso del tempo, saranno sempre più cruciali. Non dimentichiamo, infatti, che la fiducia è la vera valuta del futuro”.

Per consultare il programma completo: https://drive.google.com/file/d/1KdrrnNr7soeYoj1sT4GC13rEDI8zFZxI/view

 

Per consultare l’elenco degli speaker: https://efi-italia.it/forum/speaker